Grande successo a Bari per la Giornata Mondiale degli Oceani: Stefania Di Lorenzo vince il Premio ArpaMare 2026

AMBIENTENEWS

Si è conclusa con la premiazione delle migliori opere dedicate al mare di Puglia la Giornata Mondiale degli Oceani 2026, promossa da Arpa Puglia e Ciheam Bari al Teatro Margherita di Bari. Una giornata di confronto e sensibilizzazione, che si è svolta l’8 giugno, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, delle associazioni, della cultura e della società civile per riflettere sulla tutela degli ecosistemi marini e sul futuro sostenibile del Mediterraneo.

A conquistare il primo posto del Premio ArpaMare 2026 è stata Stefania Di Lorenzo dell’Accademia di Belle Arti di Bari con l’opera “Memonda”. Il secondo premio è stato assegnato a Marco D’Amelio dell’Accademia di Belle Arti di Foggia per “Trittico N39°-N42° e E15°-E18°: Un dialogo tra terra e mare di Puglia”, mentre il terzo posto è andato a Doriana Capacchione dell’Accademia di Belle Arti di Bari con “41.323900°N 16.294968°E”. La giuria, presieduta dal pittore e scultore Michele Damiani, ha inoltre conferito due menzioni speciali a Raffaele Busseti (Accademia di Belle Arti di Bari) per l’opera “Sedimenti” e a Katia Cagnazzo (Accademia di Belle Arti di Lecce) per “Untitled”.

L’apertura dei lavori e i contributi istituzionali

Ad aprire i lavori della manifestazione sono stati il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, e il direttore del Ciheam Bari, Biagio Di Terlizzi, che hanno sottolineato l’importanza della cooperazione tra enti pubblici, ricerca scientifica e cittadini per affrontare le grandi sfide ambientali che interessano il mare.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti il prefetto di Bari, Francesco Russo, il sindaco di Bari Vito Leccese, l’Ammiraglio di Squadra Pierpaolo Ribuffo, Capo del Dipartimento per le Politiche del Mare, il procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi, il generale Michele Dell’Agli, capo di Stato Maggiore del Comando Regionale e il procuratore della Repubblica di Taranto,  Eugenia Pontassuglia. La conduzione dell’evento è stata affidata alla giornalista Greta Mauro.

La tavola rotonda e gli approfondimenti scientifici

Particolare interesse ha suscitato la tavola rotonda “Strong Marine Protected Areas for our Blue Planet”, dedicata al ruolo delle aree marine protette e alle prospettive ambientali, economiche e sociali della blue economy. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, la presidente dell’Ispra Maria Alessandra Gallone, collegata da remoto, il cardinale Mauro Gambetti, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Arciprete della Basilica di San Pietro, e la presidente nazionale di Federturismo Marina Lalli, offrendo contributi e riflessioni sul valore strategico delle politiche di conservazione marina.

I relatori della tavola rotonda sulla Blue Economy e le aree protette sul palco del Teatro Margherita di Bari.

La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata agli approfondimenti scientifici. Vito La Forgia, componente del direttivo dell’associazione Abyss CleanUp, ha illustrato le attività di bonifica delle discariche sottomarine e di recupero delle cosiddette “reti fantasma”, mostrando immagini e filmati delle operazioni realizzate nei fondali del Mediterraneo.

Uno dei momenti più significativi della giornata si è svolto con la consegna della bandiera del “Garbage Patch State” da parte della presidente Maria Cristina Finucci, artista e architetta fondatrice dello Stato simbolico nato per denunciare l’inquinamento da plastica negli oceani. L’iniziativa, promossa dal Ciheam Bari in collaborazione con il Comune di Bari, ha richiamato l’attenzione sulla crescente emergenza rappresentata dai rifiuti plastici nei mari del pianeta.

Spazio anche all’approfondimento scientifico dedicato alle specie aliene marine. Nicola Ungaro, direttore dell’Unità Operativa Complessa “Ambienti Naturali” e del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, ha parlato degli impatti ambientali della diffusione delle specie invasive, mentre Massimo Zuccaro, responsabile dell’Unità Tematica Blue Communities del Ciheam Bari, ne ha analizzato le ricadute economiche sui comparti produttivi legati al mare.

Il Premio ArpaMare 2026: i vincitori

La cerimonia conclusiva del Premio ArpaMare 2026, condotta da Antonio Stornaiolo, ha rappresentato il momento di sintesi tra cultura e tutela ambientale. Le opere premiate hanno affrontato, attraverso linguaggi artistici differenti, temi centrali per la salvaguardia dell’ambiente marino: dalla memoria e fragilità degli ecosistemi costieri agli effetti dei cambiamenti climatici, dal rapporto tra uomo e natura fino alle emergenze ambientali e sociali che attraversano il Mediterraneo.

L’opera vincitrice, “Memonda” di Stefania Di Lorenzo, è stata premiata per la capacità di rappresentare il dinamismo del mare e la sua memoria attraverso una ricerca materica innovativa che richiama la fragilità degli ecosistemi e il rischio della loro scomparsa.

Il secondo classificato, Marco D’Amelio, ha proposto una riflessione sul profondo legame tra terra e mare attraverso un trittico ispirato alle coordinate geografiche della Puglia, intrecciando arte, paesaggio e scienza.

Doriana Capacchione, terza classificata, ha invece affrontato il tema dell’erosione costiera e dei cambiamenti ambientali attraverso il calco di una roccia del Molo di Levante di Barletta, trasformando un elemento del paesaggio in testimonianza della vulnerabilità del territorio.

Giunto alla sesta edizione, il Premio ArpaMare si conferma come un importante progetto culturale e ambientale promosso da Arpa Puglia per favorire il dialogo tra arte, scienza e sostenibilità. Il concorso è rivolto agli artisti visivi formatisi presso le Accademie di Belle Arti di Puglia (Bari, Foggia e Lecce) ed è dedicato alla valorizzazione del mare pugliese nelle sue dimensioni ecologiche, naturalistiche, culturali e simboliche. Attraverso linguaggi espressivi diversi – dalla pittura alla scultura, dalla decorazione alla grafica d’arte – gli artisti sono stati chiamati a interpretare il rapporto tra uomo e mare, contribuendo alla diffusione di una maggiore consapevolezza ambientale. Le opere selezionate entreranno a far parte del patrimonio artistico di Arpa Puglia e saranno esposte presso le sedi istituzionali dell’Agenzia.

Dettaglio dell'opera Mappamondo del progetto Scart consegnata ai vincitori.

 

Ai primi tre classificati è stato donato anche l’opera Mappamondo, realizzata da Scart, il progetto artistico della multiutility Gruppo Hera. Alla consegna dei premi Maurizio Giani, ideatore del progetto Scart e direttore marketing e brand promotion di Herambiente, leader italiano nel settore della rigenerazione ambientale e partner della manifestazione, ha dichiarato: «Con Scart diamo nuova vita ai materiali, trasformandoli in opere capaci di raccontare un messaggio concreto di sostenibilità e responsabilità. La cornice di Arpamare, fortemente legata alla tutela del mare, amplifica questo impegno: ridurre i rifiuti e reintrodurli in nuovi cicli produttivi significa contribuire in modo tangibile alla salvaguardia degli ecosistemi. È attraverso iniziative come questa che l’economia circolare si rende visibile, accessibile e capace di generare consapevolezza diffusa, coinvolgendo comunità e nuove generazioni in un percorso condiviso verso un futuro più sostenibile».

Le dichiarazioni dei direttori di Arpa Puglia e Ciheam Bari

«La significativa partecipazione registrata oggi conferma quanto il mare rappresenti un patrimonio identitario, ambientale e culturale per la nostra regione», ha dichiarato il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno. «La tutela degli ecosistemi marini non può essere affidata esclusivamente alla ricerca scientifica o alle istituzioni, ma richiede una responsabilità condivisa che coinvolga cittadini, imprese, associazioni e mondo della cultura. Attraverso ArpaMare abbiamo voluto affiancare al linguaggio della scienza quello dell’arte, capace di emozionare, sensibilizzare e rendere ancora più forte il messaggio della sostenibilità. Le opere premiate raccontano con straordinaria efficacia la bellezza e la fragilità del mare, ricordandoci che la sua salvaguardia è una sfida che riguarda tutti».

«Per il Ciheam Bari, le sfide del Mediterraneo si affrontano costruendo conoscenza, dialogo e cooperazione internazionale, con i territori, i giovani e il futuro sostenibile delle nostre coste al centro dell’azione. Eventi come questo sono fondamentali per sensibilizzare istituzioni, imprese e cittadini, soprattutto i più giovani, sull’urgenza di scelte sostenibili. Siamo orgogliosi di partecipare per la sesta volta a questa iniziativa, che celebra il legame profondo tra cultura e mare, elemento essenziale per la Puglia e la sua identità. Per questo, attraverso formazione, ricerca e cooperazione, continuiamo a sostenere governi e comunità costiere nello sviluppo di modelli di Blue Economy replicabili in tutto il Mediterraneo», ha dichiarato Biagio Di Terlizzi, direttore del Ciheam Bari.

La Giornata Mondiale degli Oceani 2026 si conferma così un importante momento di confronto e sensibilizzazione sui temi della salvaguardia marina, rafforzando il ruolo della Puglia come territorio impegnato nella promozione della sostenibilità ambientale, della ricerca scientifica e della cooperazione per il futuro del Mediterraneo.

 

Francesca Lombardi

Giornalista – Addetta stampa

Ufficio Comunicazione e Informazione – Direzione Generale Arpa Puglia

Cell. 3476325951 – e-mail: [email protected]

Stefania Lapedota

Ufficio Stampa – CIHEAM Bari

Cell. 3207157864 – e-mail: [email protected]

 

Tags: Arpa Puglia, ArpaMare 2026, Ciheam Bari, Giornata mondiale degli Oceani, Stefania Di Lorenzo, Teatro Margherita Bari, Vito Bruno
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