Arpa Puglia lancia la VI edizione del concorso per arti visive “Arpamare 2026”: l’arte incontra il mare nella “Giornata Mondiale degli Oceani”

AMBIENTENEWS

Il mare torna a essere fonte di ispirazione e dialogo creativo in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. L’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente (Arpa Puglia) promuove la sesta edizione del concorso di arti visive “Arpamare 2026”, un’iniziativa che unisce creatività, sensibilità ambientale e valorizzazione del territorio pugliese e dei suoi artisti.

La presentazione ufficiale del concorso si è svolta il 2 aprile al Teatro Margherita di Bari, negli spazi della mostra “Sguardi sul cinema”, realizzata da “Scart”, progetto artistico e di comunicazione del Gruppo Hera nato per promuovere l’economia circolare attraverso la trasformazione di rifiuti industriali in opere d’arte, e promossa da Comune di Bari e Regione Puglia.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, l’assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia, Debora Ciliento, l’assessore alla Cultura del Comune di Bari, Paola Romano, l’assessore al Clima, Transizione ecologica e Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino, il direttore marketing di Herambiente e ideatore del progetto “Scart”, Maurizio Giani, la responsabile delle Relazioni esterne del Ciheam Bari, Rosanna Quagliariello, il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Rocky Malatesta e il vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Alfonso Pisicchio.

Il concorso è rivolto agli artisti visivi formatisi presso le Accademie di Belle Arti di Bari, Foggia e Lecce a partire dal 2021, chiamati a interpretare il mare della Puglia nelle sue dimensioni ecologica, culturale, naturalistica e simbolica. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Agenzia per la promozione della consapevolezza ambientale e la diffusione di una cultura della tutela del mare, elemento vitale e identitario per il territorio pugliese.

Il concorso accoglie opere di pittura, scultura, decorazione e grafica d’arte, purché strettamente connesse agli ambienti e alle specie dei mari pugliesi. Le opere selezionate entreranno a far parte del patrimonio di Arpa Puglia e saranno esposte presso le sedi istituzionali dell’Agenzia.

Una giuria qualificata individuerà fino a dieci finalisti e, in fase conclusiva, i tre vincitori, ai quali saranno assegnati premi in denaro (1.000 euro al primo classificato, 700 euro al secondo, 500 euro al terzo), oltre a eventuali menzioni speciali. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato all’8 maggio 2026.

La cerimonia di premiazione si terrà l’8 giugno 2026 a Bari, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, nell’ambito della manifestazione organizzata da Arpa Puglia e Ciheam Bari in collaborazione con il Gruppo Herambiente: un appuntamento simbolico durante il quale arte e ambiente dialogheranno per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela dei mari.

“ArpAmare 2026” si conferma così non solo come un concorso artistico, ma come un progetto culturale capace di coniugare bellezza e responsabilità, creatività e sostenibilità, contribuendo a rafforzare il legame tra comunità e ambiente marino.

Per consultare il bando completo e le modalità di partecipazione è possibile visitare il sito ufficiale di Arpa Puglia: https://www.arpa.puglia.it/archivio10_notizie_0_685.html

“ArpAmare è per l’Agenzia un importante momento di sensibilizzazione e divulgazione ambientale – ha dichiarato Vito Bruno –. In sei anni il concorso è cresciuto, segno dell’attenzione delle nuove generazioni verso l’ambiente. Arpa Puglia è un presidio di conoscenza, ma anche culturale: rendere accessibili i temi ambientali è parte della nostra missione, perché la tutela passa dalla consapevolezza di tutta una comunità. Attraverso l’arte coinvolgiamo i giovani, avvicinandoli al mare come risorsa e identità regionale. Le opere affrontano temi come inquinamento, biodiversità e cambiamento climatico. Dal 2023, il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti ha rafforzato il dialogo e valorizzato i talenti. È un’iniziativa che coniuga bellezza e responsabilità, creatività e sostenibilità, e che interpreta pienamente la nostra visione: fare della cultura uno dei pilastri della sostenibilità, creando uno spazio in cui conoscenza scientifica ed espressione artistica possano incontrarsi e generare valore per il territorio e per le future generazioni”.

«Siamo orgogliosi di partecipare, per la sesta volta, all’organizzazione del  Premio Arpamare, un riconoscimento che celebra la cultura e il suo legame con il mare – ha dichiarato la responsabile delle Relazioni esterne del Ciheam Bari, Rosanna Quagliariello . La Puglia, con i suoi 900 chilometri di costa, ha un’identità profondamente connessa all’ambiente marino, e questa rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo tra le arti visive e il mare. Oggi, tuttavia, il mare è sempre più minacciato dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento da plastica e dal sovrasfruttamento delle risorse ittiche: per questo è fondamentale promuovere una cultura della tutela e della sostenibilità. Non a caso, la Puglia è la seconda regione italiana per numero di Bandiere Blu. La nostra Organizzazione, in particolare attraverso la sede di Tricase, è fortemente impegnata in iniziative di ricerca e cooperazione per la salvaguardia della biodiversità marina e per la promozione di uno sviluppo sostenibile delle comunità costiere, a livello locale, nazionale, nel Mediterraneo e oltre».

“Il concorso Arpamare offre la possibilità di valorizzare il talento di giovani artisti formatisi nelle Accademie d’arte pugliesi chiamati a valorizzare con la loro arte il nostro paesaggio marino – ha detto Debora Ciliento, assessore regionale all’Ambiente e al Clima -. Creatività e sostenibilità, arte e ambiente, si sposano in questa iniziativa che ci ricorda che il mare è parte integrante della cultura e dell’immaginario pugliese. Dobbiamo per questo tutelare e preservare la biodiversità marina, a vantaggio anche della nostra economia che dal mare non può prescindere. La Regione sta promuovendo la sperimentazione della raccolta differenziata direttamente sulle spiagge per arginare il fenomeno dei rifiuti spiaggiati. E sarebbe interessante, in ottica di riutilizzo, se alcune di queste opere d’arte venissero realizzate proprio con materiale riciclato”.

 “Quella di Arpamare è una chiamata alle arti: chiediamo agli studenti di aiutarci con la loro sensibilità e il loro punto di vista a narrare l’importanza del rapporto tra l’uomo e il mare – ha dichiarato Paola Romano, assessora alla Cultura del Comune di Bari – . Un mare che deve essere protetto e preservato come grande bene comune, luogo di incontro tra popoli e culture e non più spazio di morte. Ringrazio Arpa Puglia, Ciheam Bari e Herambiente che anche quest’anno hanno voluto coinvolgere la nostra comunità in questa bellissima iniziativa”.

“Il concorso Arpamare, che Arpa Puglia con il Ciheam promuove anche quest’anno per celebrare il nostro mare in vista della Giornata mondiale degli oceani – ha detto Elda Perlino, assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente del Comune di Bari – , sceglie un approccio inclusivo e innovativo per guardare alla sostenibilità ambientale attraverso il linguaggio universale delle arti.
L’8 giugno, a esito del concorso, saranno premiati i partecipanti che avranno contribuito a interpretare in maniera creativa la bellezza della natura, di cui il mare è una delle matrici più importanti, oltre che la più abbondante. Lo star bene in natura è una prerogativa che investe tutti i nostri sensi e non c’è strumento migliore dell’arte per comunicare il valore inestimabile della qualità dell’ambiente”.

«Il riuso dei materiali è prima di tutto un atto culturale: significa cambiare sguardo su ciò che consideriamo scarto e riconoscerne il potenziale creativo e simbolico – ha dichiarato Maurizio Giani, direttore marketing di Herambiente e ideatore del progetto Scart –. Con Scart trasformiamo rifiuti industriali in opere d’arte per dimostrare concretamente che l’economia circolare non è un concetto astratto, ma una pratica capace di generare bellezza, senso e consapevolezza. In un contesto come Arpamare, dedicato al mare e alla sua tutela, il messaggio del riuso diventa ancora più forte: ridurre gli scarti, ripensarne il valore e reinserirli in nuovi cicli significa contribuire alla protezione degli ecosistemi e costruire una cultura della sostenibilità che parte dai materiali e arriva alle persone, soprattutto alle nuove generazioni».

 

Foto conferenza stampa Arpamare 2026

https://drive.google.com/drive/folders/14dpJd0m5FfAuYSY9MZv8gU4codqAQ6X6?usp=sharing

Video conferenza stampa Arpamare 2026 https://drive.google.com/drive/folders/1YsDZO0uNLT9aR-pOd0ycvOUV1Koh_ntV?usp=sharing

 

Francesca Lombardi

T. 3476325951

www.arpa.puglia.it

[email protected]

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