Vasta operazione della Capitaneria di porto di Gallipoli sul litorale jonico salentino

AMBIENTENEWS
87

Nell’ambito dei quotidiani controlli in materia demaniale, di sicurezza balneare e sulla filiera ittica, ivi incluse la ristorazione e la pesca sportiva, incrementati nel periodo estivo anche alla luce del forte afflusso turistico, il personale della Capitaneria di porto di Gallipoli ha accertato e sanzionato molteplici condotte illecite sia di carattere penale che amministrativo.

Nel dettaglio le attività di verifica della corretta fruizione delle spiagge e del demanio marittimo hanno consentito di verificare che, presso una spiaggia attrezzata asservita ad una struttura ricettiva, in località Sant’Isidoro del Comune di Nardò, è stato riscontrato l’ampliamento di un’area adibita a posa ombrelloni e lettini, a scapito dell’adiacente spiaggia libera sottratta all’uso pubblico. L’area abusivamente occupata con le attrezzature da spiaggia e restituita alla pubblica fruizione ha un’ampiezza di circa 150 mq. Il titolare della struttura è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria e le circa 30 attrezzature poste sotto sequestro a disposizione di quest’ultima. Contestualmente, nella stessa località, sono state contestate violazioni dell’Ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ordinanza balneare della Regione puglia per mancanza di dotazioni di sicurezza, errato distanziamento tra gli ombrelloni e non corretta delimitazione delle aree demaniali in concessione con irrogazione di sanzioni amministrative per un totale di oltre €3000.

In località “Baia Verde” di Gallipoli, presso uno stabilimento balneare, è stata accertata la realizzazione di opere abusive con conseguente occupazione abusiva di area demaniale avente estensione pari a circa 25 mq. Il titolare della struttura è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria e le opere abusive sono state immediatamente rimosse per restituire le aree alla libera fruizione.

Dai controlli in materia di corretta tracciabilità e legale provenienza dei prodotti della pesca sono scaturite tre sanzioni amministrative da € 1500, comminate a tre diversi e noti ristoranti attivi nel centro di Gallipoli, presso i quali è stata riscontrata la presenza di oltre 90 kg di prodotto ittico destinato alla somministrazione, privo di etichettatura che ne attestasse la provenienza. Il prodotto ittico è stato posto sotto sequestro per la successiva distruzione.

Sempre a Gallipoli, sono stati infine sequestrati circa 300 esemplari di riccio di mare provenienti dalla pesca sportiva e posti in vendita presso due distinti banchetti improvvisati. Il prodotto ittico ancora vitale è stato rigettato in mare e ai due venditori è stata comminata una sanzione amministrativa da €4000 cadauno.

Anche in materia di sicurezza della navigazione i controlli effettuati hanno comportato l’irrogazione di una sanzione amministrativa di € 2064 ad una motobarca adibita al trasporto passeggeri che ha contravvenuto alle norme inerenti i limiti di navigazione alla stessa imposti.

Le attività ispettive disposte dal C.V. (CP) Enrico MACRI’ proseguiranno, anche con maggiore intensità, nei prossimi giorni al fine di consentire a tutti i cittadini la serena fruizione del litorale e prevenire ovvero sanzionare ogni condotta contraria alla legge, in particolare quelle che mettono a rischio la sicurezza della balneazione e della navigazione, l’ambiente marino e la salute dei consumatori.

Gallipoli, 22 luglio 2021

 

CAPITANERIA DI PORTO – GUARDIA COSTIERA

GALLIPOLI

Tags: , , ,
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
La Puglia 1^ per qualità acqua balneazione
Le Capitanerie di porto italiane compiono 156 anni
DA LEGGERE
Menu