AQP attiva la condotta sottomarina per l’impianto di depurazione di Carovigno

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È stata attivata la condotta sottomarina per il rilascio delle acque depurate dell’impianto depurativo a servizio dell’agglomerato di Carovigno, con conseguente eliminazione dell’utilizzo del Canale reale. La dismissione e il nuovo recapito finale sono stati comunicati al Consorzio di Torre Guaceto. Le acque dell’impianto di Carovigno hanno una qualità già conforme ai rigorosi standard per il riutilizzo in agricoltura, e potranno essere riutilizzate nel prossimo futuro al servizio delle aree a vocazione agricola del Consorzio.

L’impianto di depurazione di Carovigno (Br), che serve gli abitati di Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni, è stato oggetti negli anni di un fitto piano di interventi per garantire un servizio di depurazione sempre più sostenibile e in linea con le esigenze del territorio servito.  “Acquedotto Pugliese è impegnato – spiega la Direttrice Generale di AQP, Francesca Portincasa a costruire realtà tecnologiche sempre più avanzate, dai dissalatori a nuovi sistemi acquedottistici e, insieme, a rigenerare l’intera rete, in un’ottica di risparmio della risorsa e di rispetto per la natura. Depurazione e riutilizzo dei reflui costituiscono uno degli assi principali della strategia aziendale insieme alla produzione di energia elettrica pulita”.

“Grazie al prolungamento e all’attivazione della condotta sottomarina operati da AQP – sostiene Rocky Malatesta, presidente del Consorzio di Gestione della Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto – ora le acque reflue depurate provenienti dall’impianto consortile di Carovigno, vengono disperse all’esterno del Parco ad una profondità di 50 metri, in un’area a fanghi nella quale non ci sono habitat di pregio, quindi, dove non si rischia di intaccare l’ecosistema. Inoltre, stiamo per mettere in cantiere il nostro progetto per il riuso degli stessi reflui in agricoltura, piano che porterà giovamento sia ai proprietari dei terreni agricoli interni alla riserva, sia all’area protetta stessa, perché da un lato ci sarà il blocco del rilascio all’interno del canale Reale, dall’altro perché si interromperà l’emungimento di acqua dai pozzi artesiani, causa dell’aumento del cuneo salino della falda acquifera. Nel dettaglio, abbiamo ottenuto l’apposito finanziamento dalla Regione Puglia nel 2017, da poco si è concluso l’iter autorizzativo con la chiusura del procedimento Paur, ora elaboreremo il progetto esecutivo, acquisiremo le aree che saranno attraversate dal nostro impianto per il riuso e lo attiveremo entro il 2024. Gli agricoltori di Torre Guaceto con i quali – conclude Malatesta abbiamo condotto un’intesa attività di coinvolgimento in questi anni, otterranno quindi acqua affinata e già ricca di azoto, grazie ad un ulteriore intervento di manutenzione straordinaria che AQP realizzerà in seno al depuratore di Carovigno e allo smistamento che opereremo con il nostro impianto”.

Sostenibilità, la buona pratica quotidiana – L’acqua è un bene comune, un valore condiviso. Per Acquedotto Pugliese è anche una missione iniziata 120 anni fa a cui tener fede, che passa ai giorni nostri da linee industriali solide e da un concreto piano della sostenibilità, con chiari obiettivi ed azioni da intraprendere da qui al 2024. L’obiettivo è la valorizzazione di 43 siti, oltre ai 230 interventi infrastrutturali diretti al miglioramento complessivo del settore delle acque reflue.

Bari, 12 luglio 2022

UFFICIO COMUNICAZIONE AQP

 

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