Cosimo Durante: Giusto e necessario realizzare un Ministero del Mare

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Parte da Mazara del Vallo, capitale italiana della pesca d’altura, un appello dei Sindaci dei comuni costieri rivolto al Presidente della Repubblica ed al nascituro governo nazionale affinché venga istituito un Ministero del Mare.

Il sindaco Salvatore Quinci, reduce da una missione a Bruxelles dove ha incontrato la Commissione Pesca del Parlamento europeo, ha preso carta e penna e scritto ai colleghi sindaci dei comuni costieri affinché un appello comune venga rivolto al Presidente della Repubblica ed a quello che sarà, a seguito delle imminenti consultazioni, il Presidente incaricato del Consiglio dei Ministri.

La proposta è chiara e già oggetto di recenti dibattiti ed iniziative parlamentari, ma ora avanzata a gran voce direttamente dai Sindaci dei comuni costieri: ISTITUIRE UN MINISTERO DEL MARE.

Nel documento “Perché un Ministero del Mare” viene sottolineato che:

*Le attività marittime contribuiscono al 2,6% (39,5 miliardi di euro) del prodotto interno lordo (PIL) nazionale: quasi il doppio di quanto prodotto dal comparto del tessile, abbigliamento e pelli o più del doppio delle telecomunicazioni e il triplo di quello del legno, carta ed editoria. Non solo pesca, naturalmente, ma sono da ricomprendere nel comparto le principali attività marittime quali: turismo costiero, acquacoltura, trasporto marittimo a corto raggio, crociere turistiche, costruzione e riparazione navale, servizi di traghetto passeggeri e trasporto marittimo a lungo raggio.

Dal punto di vista occupazionale, i quasi 800mila lavoratori impiegati nel settore della blue economy rappresentano il 3,3% dell’occupazione complessiva del Paese. Tra le caratteristiche fondamentali dell’economia del mare c’è anche quella di essere in grado di attivare indirettamente ulteriori effetti sulsistema economico: per ogni euro prodotto da questo settore se ne attivano infatti altri 1,9 nel resto dell’economia. Nello specifico, poi, la produzione di pesca e acquacoltura rappresenta circa il 2,4% della produzione totale e il 2,9% del valore aggiunto del settore primario in Italia; tutto ciò nonostante le difficoltà di una politica internazionale di settore sempre più influenzata dai temi ambientali a discapito delle componenti sociali ed economiche dalla cui combinazione equilibrata dipende la sostenibilità necessaria ad assicurare un futuro a chi vive di mare*.

Un appello condiviso anche dal presidente del GAL/FLAG Terra d’Arneo, Cosimo Durante: “La proposta avanzata dal sindaco Di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, di prevedere un Ministero del Mare è al tempo stesso provvidenziale e rivoluzionaria, e pone l’attenzione sull’immenso patrimonio marittimo del nostro Paese che merita maggiore considerazione nell’agenda del Governo. Da presidente di un GAL/FLAG che comprende importanti marinerie pugliesi, mi sento coinvolto in prima persona, avendo già incoraggiato e promosso importanti ed innumerevoli iniziative ed interventi a sostegno delle marinerie e della pesca. Sono convinto – continua Durante – che l’idea di creare in Italia un dicastero che eserciti le funzioni e i compiti che hanno un immediato collegamento con il mare, con la sua difesa, le sue risorse, il suo ecosistema e i trasporti marittimi, sia una scelta opportuna e assolutamente fisiologica, poiché si tratta di un Paese interamente immerso nel Mediterraneo. Tanto più per la Puglia, che con i suoi 800 chilometri di costa ha da sempre evidenziato la sua vocazione marittima. Occorre – conclude – un salto di qualità, creando un coordinamento politico ed istituzionale delle politiche di controllo sul mare e di sviluppo delle attività economiche ad esso legate, per tutelare l’ambiente marino e salvaguardare i trasporti umani e la sicurezza della navigazione. Sono obiettivi fondamentali per valorizzare l’intero sistema marittimo e creare quelle sinergie di cui avvertiamo un’innegabile necessità, per la difesa dei nostri interessi nello scacchiere europeo”.

La proposta è stata discussa anche oggi in occasione della XXXI Rassegna del Mare.

Veglie, 7 ottobre 2022

UFFICIO STAMPA Gal Terra d’Arneo

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