Operazione Fondali puliti a Porto Cesareo

AMBIENTE
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Con il termine della fase 3 dell’operazione FONDALI PULITI nel giugno del 2020, la Capitaneria di porto di Gallipoli ha posto le basi per una fruizione ottimale da parte della collettività delle aree demaniali marittime delle Rade di Ponente e di Levante del porto naturale di Porto Cesareo, nel rispetto dell’ambiente marino.

In particolare, con le tre fasi, era stato raggiunto l’obiettivo di regolamentare gli specchi acquei (vedi l’Ordinanza 40/2020, consultabile sul sito istituzionale al link http://www.guardiacostiera.gov.it/gallipoli) e di rimuovere quanto, non in linea con le previsioni del Regolamento stesso, era stato abusivamente collocato in mare in violazioni delle vigenti normative ed a deturpamento/aggressione dell’ambiente marino e dei pregevoli habitat naturali.

Con lo stesso spirito e in previsione dell’imminente stagione estiva che vedrà aumentare in maniera esponenziale il numero dei fruitori del litorale salentino, il personale della Capitaneria di porto di Gallipoli, comandata dal Capitano di Vascello (CP) Enrico MACRI’, sta operando nuovamente in questi giorni negli stessi specchi acquei, oggetto dei precedenti interventi, coadiuvato dal 1° Nucleo Subacqueo Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto.

Pertanto, dando continuità all’ operazione FONDALI PULITI, la Capitaneria di porto, anche quest’anno, si è prefissata l’obiettivo di rendere un servizio alla collettività in un paesaggio, quello di Porto Cesareo, che era stato per decenni oggetto di un indiscriminato e irregolare uso del demanio marittimo e che dopo l’ imponente e storica attività ha riconsegnato alla comunità un suggestivo paesaggio.

La nuova fase operativa, iniziata lunedì, ha già portato al recupero di 5 natanti (tra i quali 3 pattini semidistrutti), 30 corpi morti, 3 tonnellate tra reti/cime/catene e diversi rifiuti (soprattutto ruote pneumatiche di automobili) dagli spechi acquei de La Strea (all’interno della zona C dell’Area Marina Protetta) e della riviera di Ponente.

Altro intervento importante a tutela della libera fruizione del litorale è stato svolto, la settimana scorsa, nella rada di Levante con la collaborazione del Comune di Porto Cesareo. Dopo quasi 3 anni dall’incaglio dell’imbarcazione a vela denominata “Principessa Haile” si è proceduto, tramite un motopontone munito di gru, incaricato dalla Civica Amministrazione, al recupero liberando lo specchio acqueo e ripristinando le condizioni di sicurezza e tutela ambientale.

L’attenzione della Capitaneria di porto di Gallipoli rimane alta su Porto Cesareo sia sotto l’aspetto operativo che amministrativo, tanto che durante l’inverno numerose sono state le consultazioni e i confronti intercorsi con le parti interessate (Comune di Porto Cesareo, Consorzio di gestione dell’Area Marina protetta di Porto Cesareo, Cooperative pesca, Associazioni e Sodalizi nautici insistenti sul territorio), con lo scopo di attagliare sempre più il Regolamento alle esigenze locali, garantendo la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino.

Gallipoli, 12.05.2021

CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA

GALLIPOLI

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