Saluto alla “Amerigo Vespucci”

NAUTICA & MARENEWS
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È all’ancora nella Baia di Gallipoli il fascino senza tempo della nave scuola “Amerigo Vespucci”. È difficile dire perché questa Nave, al di là del fatto che è l’unità più anziana in servizio nella flotta della Marina Militare Italiana, – è stata varata nel 1931 – eserciti sempre e da sempre una così forte attrazione sulla gente, e non solo delle città di mare che si onorano di ospitarla nei porti o nelle rade. E’ successo a Porto Cesareo, dove ha fatto una sosta proveniente da Civitavecchia e da cui proviene, succede nella Città Bella, che sovente ha avuto il privilegio di ospitarla in porto, succederà a Taranto, prossima destinazione di questo viaggio di formazione e addestramento per gli allievi imbarcati. Presumibilmente è dedicato a loro – ma ha un valore universale – il motto della Nave: “Non chi comincia ma quel che persevera”.

L’”Amerigo Vespucci” è uno splendore quando offre al vento le sue vele quadre e quelle definite “di taglio”, ma anche quando – sottocosta e nelle manovre di entrate e uscita dai porti – impiega il suo apparato motore, è uno spettacolo memorabile vedere i suoi tre alberi, lo scafo a fasce bianche e nere, il cassero di poppa ricco di fregi di oro zecchino e la prua ornata dalla polena bronzea che rappresenta il navigatore fiorentino cui è intitolata.

La metamorfosi di acciaio e legno in un insieme perfetto che parla al cuore.

Gallipoli, 15 settembre 2021

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