A Porto Cesareo nasce il parco archeologico sommerso

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Con una delibera di giunta inizia formalmente la nascita del parco archeologico sommerso di Porto Cesareo. Un passo importante verso la valorizzazione di un patrimonio di pregio fiore all’occhiello della località Ionica, Polo d’attrazione e ulteriore opportunità di sviluppo per il territorio. Grazie alla collaborazione con Università del Salento, Sovrintendenza, associazioni ambientaliste, Mibact, Area Marina Protetta Porto Cesareo.

“Il potenziale culturale e ambientale di questo comprensorio, l’eccellenza che rappresenta, meritano un disegno organico di valorizzazione partecipata e sostenibile del territorio, che può concretizzarsi nell’istituzione di un Parco Archeologico Sommerso nell’AMP Porto Cesareo, sul modello dell’unica esperienza in ambito nazionale, ossia l’AMP e Parco sommerso di Baia (Napoli). Un ringraziamento speciale va alla professoressa Rita Auriemma, che ha curato campagne fondamentali per la scoperta di pezzi di storia sepolti nel nostro mare. La sua opera di divulgazione anche attraverso le reti televisive nazionali, l’impegno con cui continua a lavorare alla scoperta del nostro passato ci ha portato oggi a questo importante traguardo”, spiega la sindaca Silvia Tarantino.

Considerato che il Dipartimento di beni culturali dell’Università del Salento, di concerto con la SABAP competente e in collaborazione con il Comune di Porto Cesareo, l’AMP e il Coordinamento Ambientalisti pro Porto Cesareo onlus, conduce da tempo interventi di ricerca e valorizzazione dell’insigne patrimonio costiero sommerso del territorio, sia nell’ambito di progetti universitari che regionali e internazionali, in particolare il Progetto Italia-Croazia UnderwaterMuse (2019-2022), dato che gli importanti risultati di queste ricerche, così come di quelle pregresse condotte dal Dipartimento aprono ampi scenari di intervento nell’ambito della valorizzazione di questa grande risorsa, che può oltretutto godere delle peculiari condizioni di tutela ambientale offerte dalla presenza dell’AMP e del Coordinamento Ambientalisti e infine Inteso che le indagini non invasive condotte dal Dipartimento Beni Culturali dell’Università del Salentonel biennio 2020-2021, su autorizzazione della SABAP competente e sotto la direzione della Prof.ssa RitaAuriemma, hanno permesso di rileggere i dati noti e di acquisirne di nuovi, con la sistematizzazione delle evidenze archeologiche costiere e sommerse nel GIS della Carta Archeologica dell’AMP Porto Cesareo, si è deliberata la costituzione del parco per dare ulteriore risalto e forza ad un patrimonio di inestimabile valore non ancora del tutto scoperto.

Un’ulteriore sponda ad attività di conoscenza e promozione è peraltro offerta dal neo-istituito Centro Europeo Mediterraneo per l’Archeologia dei Paesaggi Costieri e Subacquei – ESAC, che vede l’Università del Salento tra i soggetti coinvolti, insieme agli Atenei di Foggia e di Bari, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e la Regione Puglia – Poli Bibliomuseali.

La giunta comunale ha quindi deliberato di prendere atto dell’esaustiva documentazione fornita dal Dipartimento Beni Culturali quale base conoscitiva e propedeutica a un progetto integrato di restituzione alla comunità e di valorizzazione diffusa della costa e dei fondali di Porto Cesareo di dare avvio a un processo, partecipato e condiviso con la comunità, finalizzato all’ istituzione del Parco Archeologico Sommerso di Porto Cesareo nel territorio AMP Porto Cesareo e di costituire un gruppo di lavoro che coinvolga gli enti interessati: il Comune di Porto Cesareo, l’AMP Porto Cesareo, il Coordinamento Ambientalisti pro Porto Cesareo onlus, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Brindisi e Lecce, il Segretariato Regionale del MIC per la Puglia, la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, l’Università del Salento, l’ESAC, e di indicare la prof.ssa Rita Auriemma, afferente al Dipartimento Beni Culturali dell’Università del Salento, coordinatrice del gruppo di lavoro.

Porto Cesareo, 28 luglio 2022

FABIANA PACELLA- Ufficio stampa Comune di Porto Cesareo

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