Torre Chianca: sequestrata rete di 500 metri a pescatore sportivo

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Nel corso della mattinata di ieri i militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno sequestrato una rete da posta di circa 500 metri, utilizzata da due pescatori sportivi nello specchio acqueo antistante località Torre Chianca nel Comune di Lecce.

I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli, coadiuvati dal personale dell’Ufficio locale marittimo di San Cataldo, a seguito di mirati pattugliamenti lungo il litorale adriatico e nei luoghi di approdo abitualmente utilizzati dai pescatori sportivi, hanno scoperto due individui, intenti in attività di pesca a bordo di un natante con un attrezzo, che si è poi rivelato non consentito, incuranti della normativa che disciplina il settore.

Ad attenderli al rientro su una spiaggetta in località Torre Rinalda nel Comune di Lecce vi erano gli ispettori pesca della Capitaneria di porto di Gallipoli, che constatata la non conformità dell’attrezzatura (rete da 500 metri) per la pesca sportiva, hanno provveduto al sequestro della stessa e di 9 chilogrammi di pescato e ad elevare una sanzione amministrativa di 1000 euro.

Quest’intervento dà continuità all’attività di controllo posta in essere dagli uomini della Guardia Costiera finalizzata alla repressione di attività illecite in materia di pesca marittima che, sul versante adriatico, aveva già portato al sequestro a cura del personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto di una rete di circa 200 metri, abusivamente utilizzata e sul versante ionico al sequestro ed al rigetto in mare di 3600 ricci di mare.

La Capitaneria di porto ricorda che ai sensi del D.P.R. n. 1639 del 1968 gli attrezzi individuali e non individuali consentiti per la pesca sportiva sono esclusivamente i seguenti: a) coppo o bilancia (lato massimo 6 metri); b) giacchio o rezzaglio o sparviero (perimetro massimo 16 metri); c) lenze fisse quali canne a non più di tre ami (massimo 5 canne per ogni pescatore), lenze morte, bolentini, correntine a non più di sei ami, lenze per cefalopodi, rastrelli da usarsi a piedi; d) lenze a traino di superficie e di fondo e filaccioni; e) nattelli per la pesca in superficie, fucile subacqueo, fiocina a mano, canna per cefalopodi; f) palangari fissi o derivanti (massimo 200 ami per barca); nasse (massimo 2 per barca).

La Capitaneria di porto di Gallipoli continuerà i controlli via mare e via terra su entrambi i litorali

e raccomanda ancora una volta di attenersi alle disposizioni vigenti in materia di pesca,

salvaguardia dell’ambiente marino e sicurezza della navigazione, prima di intraprendere le

attività connesse agli usi del mare.

GALLIPOLI, 10 marzo 2021

CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA GALLIPOLI

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